Category: giurisprudenza

Mediazione: la parte può delegare il difensore con procura non autenticata, purché includa i poteri sostanziali di transigere e conciliare la lite

Rappresentanza in mediazione: non occorre che la procura sia autenticata da un P.U Nell’ambito del procedimento di mediazione obbligatoria, ai fini del valido ed efficace conferimento dei poteri di rappresentanza, la parte può rilasciare al proprio difensore una procura non autenticata da un pubblico ufficiale. Tale facoltà, coerente con la Riforma Cartabia, richiede però che l’atto conferisca espressamente il potere sostanziale di transigere e conciliare la controversia. Lo ha ribadito il Tribunale di Foggia nella sentenza n. 44/2026.

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Commette un illecito disciplinare l’avvocato che, durante un periodo di sospensione dall’attività, partecipa a una procedura di mediazione

L’avvocato che esercita l’attività professionale durante un periodo di sospensione, sia essa di natura amministrativa o disciplinare, viola il dovere di astensione sancito dall’art. 36, comma 1, del Codice Deontologico Forense. Tale condotta è intrinsecamente riprovevole e non può essere giustificata dall’asserita buona fede dell’incolpato. Il divieto ha carattere assoluto e si estende anche alla partecipazione a procedimenti di mediazione, in quanto atti riconducibili all’esercizio del mandato, la cui esecuzione lede il decoro e la dignità professionale. Lo ha chiarito il CNF nella sentenza n.

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La mediazione in via telematica: due modalità comode e efficaci

Telematica c.d. “pura” o “da remoto”? Due norme diverse (ed alternative) per disciplinare le modalità di collegamento agli incontri di mediazione. Il Correttivo Cartabia entrato in vigore il 25.1.2025 ha introdotto due diverse tipologie: l’art. 8 bis D.Lgs. 28/2010 disciplina la mediazione telematica c.d. “pura”, mentre l’art. 8 ter quella c.d. “mista” con collegamento audiovisivo da remoto. Vediamole: La mediazione telematica c.d. “pura” Nella modalità telematica c.d. “pura” secondo l’art. 8 bis tutti gli atti della procedura sono digitali, formati dal mediatore e sottoscritti secondo le disposizioni del CAD. Le parti

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La consulenza tecnica in mediazione è riservata salvo diverso accordo

Il Tribunale di Padova con la sentenza n. 1143 in data 21.7.2025 Dott.ssa Longhi conferma l’irrilevanza (dunque l’inutilizzabilità -ndr-) della perizia redatta nel corso di una procedura di mediazione, atteso che le parti non avevano dato assenso a poterla depositare in giudizio. Non rilevante è stata correttamente considerata la CTM, ciononostante allegata in causa, in quanto non vi era stato in mediazione un accordo tra le parti in per la sua successiva produzione. Dispone l’art. 8 comma 7 del D.lgs. 28/2010: “Il mediatore può avvalersi di esperti

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La competenza territoriale in mediazione: non solo un profilo processuale

La competenza territoriale nei procedimenti di mediazione è stata introdotta con la legge n. 98 del 9 agosto 2013, di conversione del d.l. n. 69/2013 (cd. decreto del fare), con cui il legislatore ha ripristinato l’obbligatorietà dell’istituto della mediazione civile, dichiarata incostituzionale per eccesso di delega con sentenza della Corte Costituzionale n. 272 del 24 ottobre 2012. L’integrazione normativa si è resa necessaria in quanto il d. lgs. n. 28/2010, nella sua prima stesura, non conteneva alcun vincolo sulla competenza territoriale e, prima della novella del

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Buona fede e lealtà nella mediazione

La buona fede e la lealtà nella mediazione si realizzato attraverso un dialogo sincero e un ascolto attivo per giungere a soluzioni condivise Riforma Cartabia: focus su buona fede e lealtà nella mediazione Il decreto legislativo n. 149 del 10 ottobre 2022, attuando la legge delega n. 206/2021, ha profondamente riformato gli strumenti di risoluzione alternativa delle controversie, ponendo particolare enfasi sulla disciplina della mediazione (D. Lgs. n. 28/2010). Uno degli interventi più significativi riguarda l’articolo 8, che definisce il procedimento di

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Mediazione con procura “cumulativa”: domanda improcedibile

La mediazione in assenza della parte e con delega cumulativa rende la domanda improcedibile: impossibile valutare la peculiarità del caso Procura cumulativa in mediazione: domanda improcedibile Il tentativo di mediazione obbligatoria non può considerarsi effettivo quando si svolge in modalità cumulativa tramite un rappresentante delegato, che agisce per conto di numerosi ricorrenti. L’intento della Riforma Cartabia (art. 8 D.Lgs. 28/2010), infatti, è di garantire la partecipazione personale o una delega per giustificati motivi. L’utilizzo di una procura cumulativa non consente al mediatore di valutare le peculiarità del singolo caso e di percepire il centro di

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Mancata partecipazione mediazione: improcedibile opposizione a DI

Mediazione demandata in corso di causa: la comunicazione della mediazione al difensore costituito di controparte è valida e la domanda è procedibile Domanda procedibile: valida la comunicazione al difensore di controparte costituito In tema di mediazione demandata, la comunicazione della domanda trasmessa dall’organismo al procuratore costituito deve ritenersi valida ed efficace. In pendenza di giudizio, il principio di informalità e l’art. 170 c.p.c. rendono la notifica al difensore idonea a garantire la conoscibilità del procedimento. Tale modalità soddisfa l’obbligo di

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Comunicazione mediazione: valida al procuratore di controparte

Mediazione demandata in corso di causa: la comunicazione della mediazione al difensore costituito di controparte è valida e la domanda è procedibile Domanda procedibile: valida la comunicazione al difensore di controparte costituito In tema di mediazione demandata, la comunicazione della domanda trasmessa dall’organismo al procuratore costituito deve ritenersi valida ed efficace. In pendenza di giudizio, il principio di informalità e l’art. 170 c.p.c. rendono la notifica al difensore idonea a garantire la conoscibilità del procedimento. Tale modalità soddisfa l’obbligo di

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Tribunale di Castrovillari – Sentenza Proc. n. 1866/2013 R.G.

Interessante sentenza pronunciata dal Tribunale di Castrovillari secondo il quale, la mancata partecipazione (tanto personalmente, quanto a mezzo di soggetto adeguatamente delegato nell’accezione puntualizzata dalla Cassazione) al primo incontro di mediazione,  determina  il non avveramento della condizione di procedibilità.

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