Category: giurisprudenza

Quando l’accordo in mediazione vincola anche il condomino dissenziente

L’accordo di mediazione stipulato dall’amministratore di condominio, previa autorizzazione dell’assemblea ex art. 1135 c.c., produce effetti vincolanti nei confronti di tutti i condomini, ivi incluso il condomino che abbia espresso voto contrario in sede assembleare, ove questi non abbia tempestivamente impugnato la delibera autorizzativa ai sensi dell’art. 1137 c.c. La regola della maggioranza si applica anche alle transazioni aventi ad oggetto le spese di interesse comune, essendo richiesto il consenso unanime ex art. 1108, terzo comma, c.c. soltanto quando la

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Corte di Cassazione: in mediazione l’assenza del chiamato non invalida la procedura (ma apre un fronte nuovo sulla presenza della parte)

Con l’ordinanza n. 9608/2026 la Cassazione chiarisce che la condizione di procedibilità della domanda giudiziale è soddisfatta quando la mediazione sia stata effettivamente esperita con la comparizione della parte onerata dell’attivazione, anche se la controparte non si presenta. La mancata partecipazione del chiamato non paralizza la procedura, ma rileva soltanto sul piano sanzionatorio e probatorio. Al contempo, la Corte rafforza il requisito della partecipazione sostanziale, affermando che la presenza del solo avvocato — anche se munito di procura — non

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Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione confermano l’importanza strategica della mediazione

Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la sentenza n. 3452/2024 fanno il punto tra mediazione obbligatoria e processo civile e confermano il favor per la mediazione La recentissima pronuncia a Sezioni Unite della Corte di Cassazione del 7 febbraio 2024, n. 3452, a seguito di rinvio pregiudiziale ex art. 363 bis cpc, ha affrontato la seguente questione di diritto: se, ai sensi dell’art. 5 del D.Lgs. 4 marzo 2010, n. 28, sussista l’obbligo di provvedere alla mediazione nel

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Mediazione in corso di giudizio: basta la comunicazione al procuratore

La comunicazione della domanda di mediazione al difensore costituito presso cui la parte ha eletto domicilio è idonea ex artt. 3 e 8 D.Lgs. 28/2010 La comunicazione della mediazione al procuratore costituito garantisce la procedibilità Se la mediazione è disposta in corso di causa, la comunicazione della domanda al difensore costituito è valida ed efficace. Poiché la parte ha eletto domicilio presso il procuratore, la notifica alla sua PEC soddisfa l’obbligo di informazione, garantendo la procedibilità nonostante l’assenza di comunicazioni

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Delega in mediazione senza giustificati motivi: tentativo non esperito

Mediazione obbligatoria: domanda improcedibile se la parte delega un terzo sostituirla in mediazione senza giustificati motivi Delega ingiustificata al difensore: domanda improcedibile Nella mediazione obbligatoria, la partecipazione delegata della parte è ammessa solo in presenza di impedimenti oggettivi documentati. Senza giustificati motivi, la delega al difensore è insufficiente: il tentativo si considera non esperito, determinando l’improcedibilità della domanda giudiziale. Il giudice non può dunque esaminare il merito della causa, poiché la presenza personale è condizione essenziale per la validità della procedura. Lo ha ribadito

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La mediazione soddisfa la condizione di procedibilità anche quando sarebbe prevista la negoziazione assistita

La mediazione soddisfa la condizione di procedibilità anche quando sarebbe prevista la negoziazione assistita. Pertanto, può considerarsi sufficiente a soddisfare la condizione di procedibilità anche quando, per quella materia, la legge prevede la negoziazione assistita. Lo ha affermato il Tribunale di Roma con la sentenza n. 18148/2025, il quale ha ritenuto che la mediazione – grazie alla presenza di un mediatore terzo e imparziale – rappresenta uno strumento persino più garantista rispetto alla negoziazione assistita il cui confronto è condotto

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Organismo incompetente: improcedibilità anche con mediazione telematica

Organismo mediazione territorialmente incompetente: azione improcedibile La presentazione unilaterale di un’istanza di mediazione obbligatoria dinanzi a un organismo territorialmente incompetente non soddisfa la condizione di procedibilità prevista dal D.Lgs. 28/2010. Tale irregolarità, se tempestivamente eccepita, impedisce alla procedura di produrre effetti giuridici validi, rendendo improcedibile l’azione giudiziale. In assenza di un accordo derogatorio tra le parti, la scelta di svolgere l’incontro in modalità telematica non sana il vizio, poiché la tecnologia rappresenta una semplice modalità operativa e non un criterio

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Mediazione: la parte può delegare il difensore con procura non autenticata, purché includa i poteri sostanziali di transigere e conciliare la lite

Rappresentanza in mediazione: non occorre che la procura sia autenticata da un P.U Nell’ambito del procedimento di mediazione obbligatoria, ai fini del valido ed efficace conferimento dei poteri di rappresentanza, la parte può rilasciare al proprio difensore una procura non autenticata da un pubblico ufficiale. Tale facoltà, coerente con la Riforma Cartabia, richiede però che l’atto conferisca espressamente il potere sostanziale di transigere e conciliare la controversia. Lo ha ribadito il Tribunale di Foggia nella sentenza n. 44/2026.

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Commette un illecito disciplinare l’avvocato che, durante un periodo di sospensione dall’attività, partecipa a una procedura di mediazione

L’avvocato che esercita l’attività professionale durante un periodo di sospensione, sia essa di natura amministrativa o disciplinare, viola il dovere di astensione sancito dall’art. 36, comma 1, del Codice Deontologico Forense. Tale condotta è intrinsecamente riprovevole e non può essere giustificata dall’asserita buona fede dell’incolpato. Il divieto ha carattere assoluto e si estende anche alla partecipazione a procedimenti di mediazione, in quanto atti riconducibili all’esercizio del mandato, la cui esecuzione lede il decoro e la dignità professionale. Lo ha chiarito il CNF nella sentenza n.

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La mediazione in via telematica: due modalità comode e efficaci

Telematica c.d. “pura” o “da remoto”? Due norme diverse (ed alternative) per disciplinare le modalità di collegamento agli incontri di mediazione. Il Correttivo Cartabia entrato in vigore il 25.1.2025 ha introdotto due diverse tipologie: l’art. 8 bis D.Lgs. 28/2010 disciplina la mediazione telematica c.d. “pura”, mentre l’art. 8 ter quella c.d. “mista” con collegamento audiovisivo da remoto. Vediamole: La mediazione telematica c.d. “pura” Nella modalità telematica c.d. “pura” secondo l’art. 8 bis tutti gli atti della procedura sono digitali, formati dal mediatore e sottoscritti secondo le disposizioni del CAD. Le parti

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